vocabolario ingleseIl miglior modo in assoluto per acquisire un vocabolario ottimale per parlare e per capire una nuova lingua e impararlo dal “contesto”.

Sarà, per esempio, senz’altro più facile ricordare termini come, share, sharing, copy and paste, like, link, post, follow, unfollow, se siamo attivi sul social per antonomasia “facebook” e impostiamo il nostro cellulare sulla lingua inglese (cosa che consiglio di fare a tutti sin da subito). Scommetto che molti di voi conosceranno queste parole anche se ancora non conoscono l’inglese!

Qual’è il primo consiglio che mi sento di darvi allora?

Leggete.

Leggete tutto quello che più vi aggrada, articoli di giornale, riviste, romanzi, guide turistiche, manualistica… insomma ciò che vi interessa e appassiona di più.

A questo punto so che molti di voi si staranno chiedendo: “ma se non conosco nulla della lingua come faccio a leggere e, soprattutto, capire ciò che leggo?”

La risposta che potrei darvi per istinto è “voi leggete anche senza capire un granché e vedrete che piano piano comincerete a comprendere, perlomeno in grandi linee, il significato del discorso.

Voglio proporvi un “esperimento” in italiano. Provate a leggere queste righe tratte da wikipedia:

“Il **** * *** ***** ******* di acqua salata, **************** connessa *** ** oceano, *** lambisce ** ***** ** isole * terre continentali. Lo ****** termine ***** ***** è usato *** indicare laghi, *********** salati * ***** **********, che non hanno sbocchi sull’oceano **** ** ******* il *** Caspio, il *** Morto ed il *** di Galilea……”.

Credo che la maggior parte di voi siano riusciti a capire che stiamo parlando del mare e della definizione dello stesso.

Leggere qualcosa in una lingua straniera di cui si sa poco è all’incirca così. Possiamo conoscere anche poche parole ma impegnandoci riusciremo a capire il senso di quello che viene detto e con il passare del tempo cominceremo a capire sempre di più.

E qui è molto importante sapere su cosa concentrarci, magari col dizionario alla mano.

Parts of Speech

Bisogna distinguere tra parole e parole, tipo e altro tipo di parola.

Nelle parti del discorso (“parts of speech“) distinguiamo tra “content words” e “function words. Mentre le seconde servono a creare la struttura grammaticale del discorso, le prime riguardano propriamente il “contenuto“del discorso stesso.

Viene facile capire che se comprendiamo queste parole in una frase intuiremo anche il significato della stessa (e in fondo a cosa serve principalmente un linguaggio? A far capire il significato di ciò che diciamo e a capire quello che che “intendono” gli altri quando parlano no? Io Tarzan, tu Jane).

Quali sono le parole sulle quali dobbiamo concentrarci allora?

  • Nomi
  • Verbi
  • Aggettivi
  • Avverbi

Partiamo da questi per costruire il nostro vocabolario.

Ricapitolando:

  1. Impariamo le parole nel contesto leggendo quello che più di piace;
  2. Armiamoci di vocabolario (vanno benissimo anche quelli online);
  3. Cerchiamo di capire le frasi partendo dalle “content words”, cominciando a memorizzare queste parole.

Per il momento cercheremo solo di capire il “sensodel discorso (traducendo subito le parole che servono per andare avanti)e sottolineeremo le parole che non capiamo per tradurle alla fine della lettura.

Suggerisco di non soffermarsi su ogni singola parola perché diventerebbe troppo noioso e controproducente.

Piano piano, agendo in questo modo ci verrà sempre più facile capire anche le altre parole (le “function words”) ed avremo sempre meno bisogno di aprire il vocabolario.

Su quali parole dovremo concentrarci principalmente? Naturalmente quelle più usate nella vita di tutti i giorni. Se non stiamo leggendo un trattato di fisica nucleare eviteremo parole tipo “polonio radioattivo“, “acceleratore di particelle“, “betatroni” e “sincrotroni“.

E qui che subentra il discorso sulle liste di frequenza per le quali vi rimando al post “Il vocabolario utile con le liste di frequenza“. Focalizziamo la nostra attenzione principalmente sulle parole più usate e rimandiamo per il momento l’apprendimento di quelle meno frequenti.

La pronuncia delle parole

Cambiando discorso vorrei sottolineare l’importanza della pronuncia delle parole stesse.

La pronuncia non rientra nel tema di questo blog ma è senz’altro necessario, quando impariamo le parole, sapere come queste si pronunciano (conoscere una lingua consiste nel saper leggere e scrivere ma anche ascoltare e parlare).

Al riguardo vi voglio segnalare alcune risorse online gratuite e molto valide:

  • Primo fra tutti metterei un sito web (c’è anche l’ App gratuita) forvo

pronuncia delle paroleSi tratta di un sito dove utenti registrati sono invitati a pronunciare nella propria lingua singole parole o anche frasi mettendole così a disposizione degli altri utenti (anche non registrati), i quali possono sentire e volendo scaricare le parole stesse sul proprio pc per riascoltarle in seguito. Così, per esempio, potremmo ascoltare una stessa parola da una o più persone anche di madrelingua diversa.

  • Ottimo risorsa è pure YouGlish (anche per questa c’è l’App);

pronunciapotremmo ricercare parole o frasi ed ascoltare poi (selezionando volendo tra inglese americano, britannico o anche australiano) spezzoni sottotitolati di video che contengono quelle parole, direttamente da Youtube).

  • Infine segnalo un altro sito Yarn (App anche qui); 

pronuncia vocabolario inglesescrivendo la parola, o la frase(meglio) nel motore di ricerca interno ci verrà proposta una selezione numerosa di spezzoni di films, shows televisivi o musica. Utile e divertente!

Fare largo uso di queste risorse sarà senz’altro utile oltre che per la pronuncia anche per la memorizzazione delle parole stesse.

Memorizzare

Questa parola è ripetuta spesso da me in questo articolo e in generale sul blog perché memorizzare le parole è necessario nell’apprendimento di qualsiasi lingua.

Possiamo leggere un libro, possiamo ascoltare un video e capirne il significato, ma se non impariamo a memoria le parole non sapremo mai ripeterle e non sapremo mai parlare.

Metterei al primo posto questo argomento.

Accennerò soltanto alcune mnemotecniche utilissime, di cui parlerò ampiamente in altri post:

1) La Ripetizione Spaziata

La ripetizione “spaziata” o “dilazionata” è una delle tecniche di memorizzazione più usate da chi studia le lingue e si basa sulla ripetizione di informazioni (parole o frasi nel nostro caso) a distanza variabile nel tempo. E’ una tecnica efficacissima e restituisce risultati eccellenti se usata con diligenza e costanza.

2) La tecnica del “Loci” o “Palazzo della memoria”

E’ una tecnica di memorizzazione antichissima usata per ricordare parole in sequenza. E’ molto usata dai campioni di mnemotecniche per ricordare qualsiasi cosa, facilissima e divertente da usare e da ottimi risultati.

3) Il “key method”

E’ un’altro sistema utilissimo e divertente per ricordare definizioni ed apprendere un vocabolario straniero.

Come già detto, facciamo largo uso di queste tecniche per far crescere in modo rapido il numero di parole del nostro personale dizionario!

Bene direi che per oggi può bastare. Vi rimando agli altri post che ho già pubblicato e pubblicherò in seguito. Seguitemi e non ve ne pentirete.

See you.

Paolo

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